giovedì 6 settembre 2012

04. Kansas City

7.10 un folata di vento mi sveglia e…come il mattino precedente (!!!) inizio a pensare che avremmo caricato la macchina sotto l’acqua, ma per fortuna per la seconda volta mi sono sbagliata !! il temporale si stava allontanando e quando abbiamo caricato la macchina prima di colazione non pioveva più

Colazione nella hall del Motel: muffin banana e mandorle, toast con la loro “spuma di burro” e caffè caldo, perché i peperoni della pizza di ieri sera erano stati impegnativi !! mentre Enrico ha assaggiato anche il waffel con lo sciroppo d’acero e sul toast ha messo anche la marmellata.

Macchina riorganizzata con tutte le possibili necessità: acqua, atlante, piano di viaggio, guida turistica, pc a portata di mano e macchina foto anche; perfetto siamo pronti è si parte !!

Oggi destinazione Kansas City, che vi direi anche in che stato è, ma onestamente ho le idee un po’ confuse e mi documenterò meglio: da alcuni documenti pare in Kansas (come ad esempio lo stato del Motel in cui dormiremo questa notte) e da altri pare in Missouri (viene definita dalla guida una delle due principali città del Missouri esattamente di fronte e dall’altra parte dello stato di St Louis).

Siamo sulla 36 W e procediamo in direzione Cameron quando scenderemo a sud e il tempo sembra dar ragione alle previsioni viste da Enrico che danno bello (e caldissimo…) su Kansas City, lasciamo infatti alla nostra sinistra il nero dei temporali e ci stiamo avvicinando a un bel cielo azzurro chiaro…vedremo che temperatura avremo rispetto i 95° F di ieri (i ns 35° C) ed i 70° F di oggi (i ns 21° C).

Uscita 35 della I 35 da Cameron a Kansas City con una rest area, per il nostro pranzo: 3 fette di pizza avanzate da ognuno di noi due ieri sera a cena e messe sulla cappelliera della macchina durante il viaggio affinché non fossero fredde !

Durante il viaggio ho letto le informazioni che avevamo scaricato da internet prima di partire e ho scoperto come mai le versioni sono differenti sullo stato di Kansas City: la città è a cavallo dei due stati, ma la parte di cui la guida ci parla è nello stato del Missouri (ecco perché la dice in Missouri) ma una parte della città è dall’altro lato ed è quella in cui abbiamo prenotato il nostro Motel che è quindi in Kansas; diciamo che dalla presentazione della città fatta dalla guida, ho trovato la prima pecca di questa ottima guida della Mondatori, perché è una particolarità che secondo me dovevano scrivere, non dichiararla e basta una delle principali città del Missouri.

A sosta finita si riparte con destinazione Motel, così prendiamo la stanza, lasciamo le valige e magari prendiamo qualche piantina della città e qualche indicazione di cosa fare nel pomeriggio e nella serata, di solito ci sono sempre in tutti i Motel e sono super aggiornati e super dettagliati.

A parte il solito giro in tondo perché le insegne dei motel in cui andiamo noi sono sempre dietro qualche pianta o in una via a un livello più basso…prendiamo la chiave della camera e siccome sono solo le 13 e non è ancora pronta, andiamo a visitare Kansas City per tornare in camera solo a cavallo dell’ora di cena.

Kansas City ci è piaciuta molto, è sicuramente molto particolare: passa da costruzioni vecchio stile a grattacieli moderni, a strutture di vetri o mega costruzioni come quella del Museo della I Guerra Mondiale con una torre altissima che vedrete dalle fotografie alla zona del 18th & Vine District tutta colorata in stile afroamericano, anche qui vedrete meglio dalle foto.

In mezza giornata in un posto enorme come questo non si possono fare troppe cose, ma si cerca di vedere tutto l’indispensabile, per cui abbiamo fatto come prima cosa il Liberty Memorial Museum: da fuori è bellissimo, una struttura veramente imponente e con questa altissima torre che domina la città; essendo sulla collina del Penn Valley Park da cui, pur non salendo sulla torre, si vede tutta la città ed è veramente bello; guardando la città da qui in primo piano la prima maestosa costruzione è quella della Union Station. Delle belle fontane che si muovono sotto il caldo della città fanno da contorno ai due monumenti.




Non poteva mancare un giro (anche se solo panoramico dall’esterno per qualche foto di rito) il Crown Center con tutti i suoi negozi, le passerelle di vetro per attraversare le strade da un palazzo e l’altro e le sue fontane.

Ci siamo quindi spostati sul 18° & Vine District con i suoi colori e stili afroamericani (è il quartiere a loro dedicato) e con i due musei che abbiamo visitato: il museo del jazz ed il museo del baseball, due aspetti che hanno caratterizzato la vita degli afroamericani che essendo di colore hanno vissuto situazioni di discriminazione anche nello sport e nella musica.

 
Dopo 2 ore di visita, nonostante le difficoltà con la lingua, siamo usciti veramente soddisfatti, sono entrambi veramente ben strutturati e peccato non poter scattare delle fotografie: siamo passati da stanze con le immagini dei principali jazzisti neri con anche una struttura che consentiva di ascoltarne man mano le canzoni, ad un video che ne illustrava il percorso, alla possibilità di entrare in un Jazz Cafè ancora attivo con tutti i jazzisti che da lì sono passati e con la possibilità di stare seduti ad un tavolino con sotto il vetro vecchi spartiti, piuttosto che scarpe da ballo o copertine dei vecchi dischi; a seguire siamo passati tra le immagini che raccontano la nascita della Negro League Baseball, per poi finire tra divise e cappellini dei principali giocatori, fino ad un campo ricreato mentre delle figure di bronzo a misura reale li raffigurano mentre giocano.

Penultima tappa della giornata il City Market: bella struttura che abbiamo visto però vuota, perchè siamo arrivati tardi nel pomeriggio; non ho trovato indicazioni di ore, solo il fatto che è aperta 7 giorni su 7, ma da nessuna parte ho trovato gli orari, vi raccomando quindi di cercarli prima di andare a visitarla, perchè è molto bella vederla così, ma durante un “mercato” deve essere ancora più bella.

Ultima tappa della giornata una delle mie foto impossibili … perchè nel prato del Nelson-Atkins Museum of Art ci sono una serie di “statue” molto particolari, e io volevo la foto….eccola:

 
Per farla è stato il solito numero da giro in tondo alla ricerca di una strada che non c’è e poi casualmente ci si passa davanti, in una via senza possibilità di sosta o parcheggio, per cui 15 minuti di follia per arrivare comunque alle mie desiderate foto (che potete vedere ovviamente!)

Ora a parte il vedere la tacca del serbatoio troppo vicino alla fine e quindi cercare subito il distributore, decidiamo che alle 18.30 possiamo puntare verso il motel per una doccia e per uscire poi dopo a cena.
 
Ho letto da qualche porte che il cibo principale qui è uno: la bistecca, per cui abbiamo cercato una specie di Steak House e siamo sicuramente stati molto soddisfatti, per cui ora...si dorme finalmente e ci si riposa per un'altra giornata che sarà ricca di eventi !!

Ed ecco a voi le foto della giornata: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.4030966929783.2148001.1149908136&type=1

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